Roma, 21 mag. (Adnkronos) - In seguito alla convocazione di assemblee straordinarie studentesche sui fatti di Brindisi, messa in campo dalla Rete della Conoscenza, network che unisce UdS e Link, assieme a Libera - associazioni nomi e numeri contro le mafie, oggi in centinaia di scuole in Italia studenti, docenti e famiglie si stanno confrontando sull'accaduto, stanno discutendo, stanno provando in qualche modo a dimostrare vicinanza e solidarieta' alle studentesse e agli studenti brindisini che oggi piu' che mai, divorati dalla paura necessitano di una vicinanza costante ed attiva. Lo afferma la Rete della Conoscenza sottolineando di credere "fermamente che vadano costruiti non solo oggi, ma da domani, assemblee permanenti, collettivi, momenti di confronto, perche' la scuola non puo' essere un luogo dove ci si sente insicuri e perche' essa torni ad essere presidio di legalita' e democrazia.La rabbia e la paura negli occhi delle studentesse e degli studenti brindisini, ma non solo, non sono semplici da cancellare, e sappiamo che non basta una fiaccolata, ma siamo convinti che insieme possiamo andare oltre, possiamo imparare ad indirizzare quella rabbia e quella paura in voglia di cambiare, forza e coraggio, perche' loro ci vogliono spaventati ma ci troveranno piu' forti e decisi". "Noi, studentesse e studenti d'Italia - aggiunge la Rete - non ci faremo fermare da questo avvenimento, seppur ci abbia sconvolto e segnati, ma anzi, andremo avanti sempre piu' forti, consapevoli che l'arma nelle nostre mani, la conoscenza, e' molto piu' potente di ogni bomba, e attraverso la sua forza vogliamo continuare a sognare, vivere, sperare e costruire un mondo migliore. Che le scuole tornino ad essere spazio di liberta', partecipazione e cambiamento sulla spinta di una nuova generazione che non si fara' zittire dalla violenza".



