Roma, 22 mag. (Adnkronos) - "Apprendiamo dall'agenzia AKI che la Confederazione Islamica avrebbe fornito aiuti e assistenza alla popolazione emiliana colpita dal terremoto, con tende da campo ospitanti 500 persone. Alla Protezione Civile questa circostanza non risulta ma e' solo una conferma dei nostri sospetti di una bieca azione di comunicazione lobbistica. L'unico ringraziamento va alla protezione civile, che aiuta non solo i musulmani ma tutti i cittadini". Lo dichiarano in una nota esponenti della Confederazione dei Marocchini in Italia. "Innanzitutto appare grottesca la notizia che vedrebbe 10.000 musulmani in terra emiliana quando le cifre ufficiali ne riportano solo 3.000 e in secondo luogo - dicono - non si capisce da dove provenga la notizia di aiuti che nessuno ha mai visto, peraltro a favore solo di musulmani e non di tutti. C'e' una strana puzza sotto questa storia -prosegue il comunicato- che altro non pare se non una mossa di comunicazione, peraltro assai ingenua e prevedibile, per accaparrarsi consenso e qualche sostanziosa offerta. Se poi la condiamo con la vicenda delle esequie del giovane operaio marocchino morto nel sisma, - proseguono - esequie alle quali il Consolato ha gia' provveduto autonomamente, il gioco e' fatto. Cosa c'e' sotto questa storia? Quale ritorno per chi annuncia notizie non corrispondenti al vero su fatti cosi' gravi? Su questa e altre vicende ad essa connesse ci riserviamo di chiedere chiarimenti alla Procura della Repubblica di Bologna perche' e' inaccettabile che la terra vittima di sciagure come questa diventi sempre zona franca, dove lo sciacallo e' padrone incontrastato. Anche attraverso collette e raccolte di fondi, che, ci teniamo a dirlo, sono vietate al di fuori del contesto istituzionale. Adesso - concludono - ci aspettiamo come sempre l'ondata di associazioni e confederazioni varie che si proclamano aiutanti e benefattori della popolazione musulmana colpita dal terremoto".



