Torino, 22 mag. - (Adnkronos) - "Ho avuto l'opportunita' di parlare, qualche minuto fa, con il ministro Balduzzi: una telefonata che mi ha rasserenato, perche' il ministro ha confermato che l'impianto complessivo della riforma e' stato accettato e non e' per niente messo in discussione". Lo rende noto l'assessore alla Sanita' della Regione Piemonte, Paolo Monferino, dopo che oggi il Consiglio dei ministri ha approvato l'impugnazione davanti alla Corte Costituzionale della legge sulla riforma del sistema sanitario pimeontese. "L'unico rilievo - spiega Monferino - che avrebbe portato a questa impugnativa riguarda un profilo particolare, quello appunto delle incentivazioni, che peraltro e' stato a nostro parere totalmente chiarito". Poi Monferino argomenta: "Sembra che l'azione sia stata avviata per una presunta mancanza di copertura finanziaria relativa alle incentivazioni che verrebbero date agli enti gestori dei servizi sociali, qualora raggiungessero la coincidenza di dimensionalita' con i distretti ai quali fanno capo". "Il Ministero sostiene che non ci sarebbe copertura finanziaria idonea - continua Monferino - In realta' non c'e' bisogno di una maggiore copertura, perche' il fondo destinato agli enti gestori in questione verrebbe ripartito in misura maggiore a quegli enti che raggiungono l'obiettivo dimensionale e in misura minore agli enti che invece non lo raggiungono. Il fondo dunque rimane invariato e non necessita di alcuna copertura addizionale. In piu' il fondo per gli enti gestori fa capo alle Politiche sociali e non alla Sanita', quindi ogni riferimento al piano di rientro, che, come noto, riguarda la spesa sanitaria, non tocca gli ammontare relativi alla spesa per le Politiche sociali. E' quanto abbiamo spiegato in una lettera inviata ieri in risposta alle richieste sollevate dal Ministero".



