Napoli, 22 mag. (Adnkronos) - In meno di 24 ore gli agenti del commissariato di Giugliano (Napoli) hanno fatto piena luce sui gravi fatti avvenuti due notti fa a San Marcellino, nel casertano, dove un rom di 15 anni e' stato ucciso a colpi di pistola. A sparare e' stato uno dei proprietari della 'Caffetteria blue moon', che si era accorto che 4 ragazzi di etnia rom stavano rubando nel suo locale. L'uomo, Raffaele Villano, che ha un'abitazione proprio al piano superiore del bar, svegliato dal rumore sull'asfalto e accortosi del furto, ha impugnato la sua pistola calibro 357, regolarmente detenuta, e ha aperto il fuoco, sparando dal balcone di casa sul gruppo di malviventi che si stavano dando alla fuga. Quattro volte Villano ha sparato contro i ladri: uno di loro, il rom di 15 anni, e' morto sul colpo, mentre un complice e' rimasto ferito e gli altri due sono riusciti a fuggire. I ladri, che si erano impossessati di una macchinetta di videopoker, poi sistemata sulla loro auto ma persa durante la fuga, hanno prima abbandonato il corpo del complice morto davanti all'ospedale San Giuliano di Giugliano e poi hanno portato il ferito, un ragazzo di 19 anni, in gravi condizioni, all'ospedale La Schiana di Pozzuoli. Scoperto il movente, gli agenti del commissariato di Giugliano diretto dal vicequestore Pasquale De Lorenzo sono riusciti nel giro di poche ore e' riuscita ad identificare i 4 rom e il titolare del bar. All'alba di oggi la Procura di Santa Maria Capua Vetere ha emesso 4 provvedimenti di fermo: uno a carico di Villano, con l'accusa di omicidio e tentato omicidio, e altri tre per i rom sfuggiti alla morte, accusati di furto aggravato. (segue)



