Roma, 23 mag. - (Adnkronos) - La cancellazione, sabato scorso, della 'Notte dei Musei' in tutta Italia, decisa dal ministro dei Beni Culturali, Lorenzo Ornaghi, in segno di lutto per l'attentato a Brindisi e' stata una scelta sbagliata. Lo sostengono, in estrema sintesi, Maria Pia Morelli, presidente del Consiglio di Amministrazione dell'Istituto di ricerca per gli studi su Canova e il Neoclassicismo di Bassano del Grappa (Vicenza), oltre che compagna di Massimo Calearo (deputato vicentino eletto con il Pd di Veltroni e oggi componente del gruppo Popolo e Territorio), e Giuliana Ericani, direttore dello stesso istituto, del Museo Biblioteca Archivio di Bassano del Grappa e presidente dell'International Committee of Fine Arts (Icfa) di Icom, in una lettera indirizzata appunto al ministro Ornaghi "Ci permettiamo -scrivono- di non condividere la sua scelta, ci e' parsa certamente rispettosa del lutto che dovevamo tutti manifestare ma non dell'idea di cultura che i musei italiani portano avanti. La sola manifestazione nazionale ufficialmente sospesa e' stata la 'Notte dei Musei', mentre ne' le partite di campionato, ne' 'Amici' all' Arena di Verona, tanto per citare due avvenimenti seguiti dal pubblico giovanile, hanno modificato i tempi ed i modi del loro svolgimento. Proprio perche' riteniamo che la risposta alla barbarie dev'essere la cultura in tutte le sue forme, la 'Notte dei Musei' doveva essere il manifesto italiano per ribadire unanimemente che solo attraverso la cultura si puo' combattere una deriva fatta di violenza, profitto, arricchimento illecito, non rispetto per il diverso, insensibilita' verso le donne ed i minori, che si compendia e si nutre nell'ignoranza". "Quale Ministro per i Beni e le Attivita' Culturali le chiediamo di farsi promotore di una 'Notte dei Musei italiana', promossa dal Ministero da lei diretto, nella quale il manifesto della Cultura del Sole 24Ore da lei sottoscritto con i Ministri della Pubblica Istruzione e dell'Economia divenga il perno intorno al quale ricominci a muoversi la volonta' di porre la Cultura al centro dell'azione del Governo che Lei rappresenta", concludono Morelli ed Ericani.



