(Adnkronos) - Oltre a Giangregorio devono rispondere dello stesso reato anche due fratelli, Giuseppe e Cesare Rebuscini, Franco Fischer, Angelo Palmisano e Gennaro Di Pace, di professione tassista. Ques'ultimo, secondo gli investigatori avendo libero accesso nel cuore di Milano con il suo taxi, avrebbe pedinato per mesi uno dei dipendenti della gioielleria dalla sua casa di Novara fino alla centralissima via della Spiga. Per mettere a segno la rapina, tre componenti della banda avevano preso in ostaggio il dipendente minacciandolo e mostrandogli le foto della sua abitazione, a Novara. Una volta all'interno della goielleria i tre, mascherati e quindi irriconoscibili, avevano atteso che si aprisse la cassaforte a tempo svuotandola completamente e scappando poi a bordo di due scooter e un'auto. Arrestati per ricettazione anche Aldo Tartaglia, Pasquale De Domenico, Romualdo Cerbasio, Luigi Molinaro Carida' e Giuseppe Aquilano che, assieme a Giangregorio, e' stato trovato in possesso di una collana frutto della rapina. In manette per favoreggiamento anche Raffaele Jacente, titolare di una gioielleria di via Montenapoleone. Anche Fischer e Palmisano, fino al novembre scorso, erano titolari di una gioielleria in via Washington.



