Bologna, 23 mag. - (Adnkronos) - "Accanto al dolore per le vittime ed alla devastazione dei centri abitati, c'e' un pericolo 'nascosto' a seguito del tragico sisma di sabato scorso: e' il rischio idrogeologico e lo segnalano i consorzi di bonifica dopo i primi rilievi sui danni subiti dagli impianti idraulici, molti dei quali in condizioni di precarieta' statica". Si legge in una nota dell'Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni "Il sommovimento tellurico - continua la nota - ha infatti causato franamenti in alcuni alvei, pregiudicando il regolare deflusso delle acque: in particolare, nel modenese, il locale consorzio di bonifica sta operando lungo il Canale Diversivo di Burana (a Mirandola si registra una frana di circa 600 metri; a Massa Finalese si lavora per impedire che il crollo di un fabbricato industriale ostruisca il letto) ed il canale Vallicella (a Finale Emilia si e' verificata una frana lunga un centinaio di metri); analoghi fenomeni si stanno verificando nel ferrarese, l'area dove maggiori sono le conseguenze sismiche a danno della realta' della Bonifica". "Gravemente lesionata - si legge - al punto di pregiudicarne la stabilita' e la funzionalita' di buona parte dell'edificio, e' la storica sede del Consorzio di bonifica Pianura di Ferrara nel centro della citta' estense. Danni diffusi alle opere idrauliche, pur non tali da impedirne la funzionalita', sono segnalati anche nei comprensori del Consorzio di bonifica dell'Emilia Centrale e del Consorzio Canale Emiliano Romagnolo; a destare le maggiori preoccupazioni statiche sono i tanti ponti, soprattutto storici, che evidenziano fessurazioni".(segue)



