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Caso Vattani: da 24 parlamentari interrogazione a Terzi, Meloni prima firmataria (2)

domenica 27 maggio 2012
Caso Vattani: da 24 parlamentari interrogazione a Terzi, Meloni prima firmataria (2)

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(Adnkronos) - "Il Fronte della Gioventu' - si legge ancora nell'interrogazione - e' stato dagli anni Settanta al 1996 l'organizzazione giovanile di un partito legittimamente costituito, presente in Parlamento e nelle Istituzioni repubblicane di ogni livello e grado, contribuendo alla vita democratica e allo sviluppo del Paese. In questa organizzazione, frequentata da centinaia di migliaia di aderenti e militanti, si e' formata parte importante della classe dirigente (politica, amministrativa, imprenditoriale, culturale, ecc.) della nostra Nazione, compresi gli attuali interroganti e - non ultimo - il Ministro degli Affari Esteri pro-tempore dal 2006 al 2008 e attuale terza carica dello Stato, che ne e' stato segretario nazionale dal 1977 al 1988". Per questo i 24 parlamentari chiedono a Terzi "se vi siano quindi persone con incarichi di alta responsabilita' presso l'Amministrazione del Ministero degli Affari Esteri, che considerino una passata adesione al Msi o alla sua organizzazione giovanile come incompatibile con le 'alte funzioni di rappresentanza' svolte e la 'tutela dell'immagine dello Stato all'estero"' e "quanto abbia pesato tale posizione chiaramente discriminatoria nel motivare il richiamo immediato del Vattani in soli 5 giorni, difficilmente giustificabile con la preoccupazione per l'immagine dell'Italia all'Estero, visto che tale richiamo repentino ha causato l'annullamento di importanti impegni istituzionali, non ultimo il ricevimento per la Festa Nazionale a Osaka, con grave discredito per l'immagine del nostro Paese". Infine nell'interrogazione si chiede se il ministro "non ritenga che vi siano priorita' ben piu' importanti della battaglia legale contro Vattani per occupare le limitate risorse della Farnesina in queste settimane, prima fra tutte quella che vede da oltre cinque settimane due Maro' italiani detenuti in India in palese violazione delle norme del diritto internazionale".