Libero logo

Sanita': Pd Lombardia, solo 2,1% usa potenzialita' carte regionali servizi

domenica 27 maggio 2012
Sanita': Pd Lombardia, solo 2,1% usa potenzialita' carte regionali servizi

2' di lettura

Milano, 23 mag. (Adnkronos) - Sono 9,25 milioni le tessere regionali dei servizi distribuite, fino a oggi, da Regione Lombardia ma solo il 2,1%, pari a 191.822, sono le persone che le utilizzano sfruttandone le potenzialita'. A fronte del miliardo e 53 milioni di euro spesi dal 2001 a oggi, a cui bisogna aggiungere altri 150 milioni inseriti nel bilancio di quest'anno. Questo sottoutilizzo delle tessere e' stato segnalato da Alessandro Alfieri, vicesegretario regionale del Pd e Gianni Girelli, consigliere del Pd in Regione Lombardia, durante l'incontro che si e' tenuto nella sede della Regione a Milano. La Crs, Carte regionali dei servizi, e' stata creata nel 1999 con l'obiettivo di semplificare il rapporto con l'amministrazione e la burocrazia lombarda, e serve a consultare i propri dati, a prenotare visite sanitarie, scegliere il medico di base, visualizzare in tempo reale gli esiti degli esami, per il prestito dei libri in biblioteca, l'accesso alle piattaforme ecologiche, come carta di accesso ai servizi comunali, l'uso delle cassette d'acqua e come abbonamento di Trenord. Gli usi sono molteplici ma alcuni impedimenti gravano sull'utilizzo come la scarsa richiesta, e dunque, distribuzione dei pin e la cattiva fornitura del lettore che legge le tessere. Su nove milioni di tessere erogate, 6 milioni di cittadini hanno inoltrato il consenso informato che permette ai medici e agli operatori sanitari di conoscere la storia clinica dei pazienti, visualizzare in tempo reale i referti degli esami, consultare i dati sanitari, le visite e i ricoveri. Questo consenso risulta fondamentale nell'utilizzo della carta. Per poter usufruire dei servizi della tessera bisogna innanzitutto richiedere il pin all'Asl o alle sedi di SpazioRegione o all'ufficio postale, ma solo il 15,4% dei possessori ne hanno fatto richiesta. Proprio la scarsa richiesta, evidenzia la prima 'strozzatura' del sistema, come sottolineano Girelli e Alfieri, rendendo la carta utile solo per attestare il codice fiscale e il numero di iscrizione al servizio sanitario nazionale. A far salire il dato al 15%, che altrimenti si assesterebbe attorno al 12, pesano, positivamente, le province di Como, Sondrio, Varese e Lecco dove le Crs sono utilizzate come carta sconto benzina. (segue)