Milano, 23 mag. (Adnkronos) - Giovanni Falcome "come Prometeo" fu il primo a individuare l'importanza, nella lotta contro la mafia, delle "piste internazionali, delle zone grigie. Fu il primo a immaginare i maxi processi. E noi non siamo che nani che hanno ereditato queste fortune". Cosi' il presidente della Corte d'Appello di Milano, Giovanni Canzio, ha ricordato oggi Giovanni Falcone nel corso di una cerimonia promossa nell'Aula Magna del Tribunale di Milano. Falcone, come del resto Paolo Borsellino, ha detto Canzio "sono state due figure prometeiche, capaci di guardare al futuro, di individuare percorsi mai scoperti e di spezzarsi la vita su queste novita'". Eppure, sia Falcone che Borsellino sono stati "contrastati, contesi, messi all'indice". E tuttavia "questa e' la sorte di ogni prometeo".



