Napoli, 23 mag. - (Adnkronos) - "Eravamo impegnati per l'elezione del Presidente della Repubblica, la notizia arrivo' in aula, restai impietrito". Cosi' il governatore campano Stefano Caldoro ricorda la strage di Capaci con un post sul suo profilo Facebook. "Ero parlamentare della Repubblica, giovanissimo - ricorda Caldoro - nelle nostre riunioni avevamo parlato spesso di Giovanni Falcone. Ne avevamo una grande considerazione, c'era un ministro socialista che piu' di altri credeva nelle sue battaglie. Ricordo, in una fase durissima della Repubblica, la capacita' che ebbero le istituzioni di reagire. Due gioni dopo elegemmo il Capo dello Stato". "Non ho mai dimenticato le sensazioni di quei momenti. Il dolore per fatti gravissimi e la responsabilita' istituzionale di chi, anche se in minima parte, doveva contribuire a fare delle risposte. Giovanni Falcone e Paolo Borsellino - conclude Caldoro - hanno lasciato una grande lezione: la battaglia per la legalita', l'idea dello Stato che non deve arrendersi mai. Un esempio per tutti. Per i giovani".



