Bari, 23 mag. - (Adnkronos) - Era in causa con un imprenditore edile per un credito di un'ingente somma di denaro, secondo quanto si apprende 23 mila euro, e cosi' ha collocato due ordigni costruiti artigianalmente sul pianerottolo di casa della vittima tentando di farli esplodere. E' accaduto venerdi' sera in uno stabile del quartiere Liberta' a Bari. Per fortuna il piano e' fallito o forse era stato orchestrato in modo solo da spaventare la vittima. Il presunto autore e' un altro imprenditore G.T. di Putignano che e' stato arrestato dalla Polizia e sottoposto ai domiciliari con l'accusa di violenza privata. La vittima designata abita all'ottavo piano di uno stabile. Titolare di un'impresa con 15 dipendenti, e' stato bloccato da agenti della Squadra mobile. Sembra che non riuscisse ad ottenere da altri imprenditori e dagli enti pubblici il pagamento dei crediti che vantava con il rischio di dover chiudere la propria fabbrica e licenziare i suoi dipendenti. Il suo, quindi, sarebbe stato un gesto dettato dalla disperazione, un gesto intimidatorio, secondo il gip Ambrogio Marrone. L'uomo, infatti, secondo la ricostruzione del giudice, non aveva intenzione di far esplodere davvero la bomba, ma solamente di spaventare l'altro imprenditore barese dal quale attendeva il pagamento di alcune somme che avrebbero potuto salvare la sua impresa.



