Padova, 24 mag. - (Adnkronos) - Associazione a delinquere finalizzata a una serie indeterminata di furti ai danni di bancomat mediante l'impiego di ordigni esplosivi micidiali. Questo il reato piu' grave contestato nell'ordinanza di custodia cautelare in carcere che i carabinieri del Comando Provinciale di Padova stanno eseguendo, dalle prime ore di questa mattina a carico di quattro persone. Sgominata quindi la banda di padovani che imperversava in tutto il Veneto, responsabile di decine di assalti ai bancomat di diversi Istituti di Credito con un bottino di centinaia di migliaia di euro. All'interno dell'organizzazione, ogni componente rivestiva un ruolo ben specifico: dal semplice compito di ricognizione sull'obiettivo da colpire, al palo o al servizio di staffetta per eludere i controlli su strada delle forze dell'ordine, al delicato incarico di pilota esperto nella guida veloce per seminare eventuali inseguitori e, soprattutto, quello di specialista nell'impiego di ordigni esplosivi sempre piu' potenti e sofisticati. Nel configurare il reato associativo, il gip del Tribunale di Padova, Mariella Fino, ha ritenuto determinante anche il fatto che i criminali si fossero creati una vera e propria base logistica segreta (dove si riunivano ma soprattutto dove custodivano tutto il necessario per i loro attacchi), che utilizzassero sempre gli stessi strumenti e gli stessi mezzi, tanto da far emergere gli elementi sintomatici della stabilita' e permanenza del vincolo associativo, funzionale alla commissione di una serie indeterminata di delitti. (segue)



