Cagliari, 24 mag. - (Adnkronos) - "Il cambiamento avvenuto al vertice degli Istituti Penitenziari della Sardegna non modifica in sostanza la grave necessita' di ricorrere a incarichi plurimi. Ci sono solo otto Direttori, uno dei quali, Francesco Frontirre', titolare a Sanremo che dovra' occuparsi anche di Tempio Pausania, per 12 Istituti, la scuola della polizia penitenziaria e due incarichi al Provveditorato regionale. Una situazione assurda specialmente se si considerano le diverse problematiche delle singole realta' detentive". Lo sostiene Maria Grazia Caligaris, presidente dell'associazione "Socialismo Diritti Riforme" con riferimento al nuovo assetto degli Istituti di Pena dell'isola promosso dal Provveditore regionale Francesco De Gesu, anch'egli con doppio incarico essendo responsabile anche della Calabria. "Anziche' riproporre il gioco delle tre carte, il Ministero della Giustizia e il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria dovrebbero seriamente pensare - sostiene Caligaris - a indire un concorso per Direttori. L'ultimo infatti si e' perso nella memoria collettiva essendo ormai trascorsi circa tre lustri. Cosi' Gianfranco Pala, Direttore di Buoncammino-Cagliari, Istituto che ospita un quarto dei reclusi dell'intera isola e registra un preoccupante sovraffollamento (530 a fronte di 380 posti regolamentari) dovra' occuparsi anche della Colonia Penale di Mamone (a circa 2 ore di distanza dal capoluogo sardo). Marco Porcu, responsabile di Isili e Lanusei, ha ereditato anche il carcere di Iglesias e svolge servizio negli Uffici cagliaritani del Provveditorato dell'amministrazione penitenziaria. L'Istituto sassarese di San Sebastiano e' curato da Francesco D'Anselmo che ha pero' la responsabilita' della Scuola Penitenziaria di Monastir". "Un quadro complicato soprattutto in considerazione - afferma la Caligaris - delle distanze tra una struttura e l'altra. Stanno meglio Macomer con Giovanni Monteverdi che pero' ricopre un incarico nella sede del Provveditorato regionale, Oristano associato alla colonia penale di Is Arenas con Pier Luigi Farci, Alghero con Elisa Milanesi, Nuoro con Gabriella Incollu. Sarebbe opportuno evitare la moltiplicazione degli incarichi non solo perche' sono difficili da gestire ma soprattutto perche' - conclude la presidente di SDR - diventa impossibile per i detenuti ottenere costanti colloqui con i Direttori, figure di particolare importanza per gli equilibri all'interno delle strutture penitenziarie".



