Napoli, 24 mag. (Adnkronos) - Nell'ordinanza cautelare a carico di Massimo De Caro, direttore della Biblioteca dei Girolamini di Napoli, e di altre cinque persone, eseguita dal reparto Operativo del Comando per la Tutela del Patrimonio artistico, si legge che il direttore e altre quattro persone si sarebbero appropriati "di manoscritti, volumi ed altri beni costituenti il patrimonio librario custodito nella Biblioteca", determinando "un danno patrimoniale allo stato non ancora determinabile, ma sin d'ora da considerarsi d'ingente entita'". Secondo quanto riportato dall'ordinanza "allo stato degli accertamenti, risultano essere stati oggetto di illecita appropriazione 257 volumi". Tali libri venivano ricevuti da un quinto soggetto, arrestato "perche' in tempi diversi, con piu' azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, anche in tempi diversi, riceveva i manoscritti, i volumi e gli altri beni di cui erano in precedenza illecitamente appropriati dal direttore De Caro e gli altri, avendo piena sicurezza consapevolezza della loro provenienza delittuosa". Intanto "sono in corso di svolgimento ulteriori, complessi accertamenti volti ad individuare compiutamente le modalita' operative attraverso le quali risulta essere stato gravemente e forse irrimediabilmente smembrata e mutilata la Biblioteca dei Girolamini, i canali di commercializzazione dei libri e dei manoscritti illecitamente sottratti, nonche' ad individuare i beni librari recuperabili". Nel frattempo, sono stati eseguite diverse perquisizioni, personali e di locali, anche nei confronti di Maria Grazia Cerone, "collaboratrice del Senatore della Repubblica Marcello Dell'Utri, indagata per il reato di partecipazione alla predetta, ipotizzata associazione per delinquere", si legge ancora nell'ordinanza, con la quale e' stata disposta pure "la perquisizione dello stabilimento religioso facente parte del Monumento nazionale dei Girolamini".



