Arezzo, 24 mag. - (Adnkronos) - Nel 1997 fu sottoposta a una trasfusione di sangue risultato poi infetto, e da allora la vittima, una giovane di Arezzo, ha grossi problemi di salute, avendo contratto l'epatite C. Dopo anni di battaglie legali la ragazza si e' vista riconoscere 700mila euro di risarcimento, come anticipa oggi il 'Corriere di Arezzo'. Il Tribunale di Firenze ha stabilito che la somma venga erogata dal Ministero della Salute, in quanto - come emerso durante il dibattimento - il ministero avrebbe dovuto controllare la qualita' degli emoderivati. La trasfusione infetta avvenne all'ospedale San Donato di Arezzo.



