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Rifiuti: Celentano, discarica a Corcolle stupro a cultura e storia Italia

domenica 27 maggio 2012
Rifiuti: Celentano, discarica a Corcolle stupro a cultura e storia Italia

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Roma, 25 mag. (Adnkronos) - "I tecnici di questo governo, tra chi si oppone ma non troppo e quelli del si', stanno per sganciare l'ennesima bomba ecologica contro cio' che rimane ancora delle bellezze naturali di questo nostro Paese, allontanandoci sempre di piu' dai tempi in cui l'Italia era considerata 'il giardino d'Europa"'. Lo scrive Adriano Celentano su 'il Fatto Quotidiano', a proposito della discarica di Corcolle, a pochi passi da Villa Adriana a Tivoli. Il molleggiato non usa mezze misure e rincara la dose: "L'intransigente prefetto 'Pecoraio' -scrive- se ne frega altamente delle migliaia di proteste arrivate da tutto il mondo per l'allarmante decisione di sfregiare uno dei piu' grandi patrimoni archeologici del mondo. Non solo. Se ne frega anche della Costituzione, dove l'articolo 9 non poteva essere piu' chiaro: 'La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione"'. E definisce l'eventuale discarica "un vero e proprio stupro alla cultura e alla storia del nostro Paese". Celentano infine si rivolge al premier Mario Monti: "Se il prefetto 'Pecoraio' se ne frega cosi' tanto di tutto e tutti -scrive- e' perche' evidentemente la piu' alta carica del Governo, anziche' togliergli il mandato per la malsana idea, glielo ha rinnovato? Caro Monti -conclude Celentano- ancora un paio di questi colpi e alle prossime elezioni i 'Grillini' te li ritroverai anche in camera da letto".