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Giglio: Legambiente, scongiurare rischi ambiente per rimozione Concordia

domenica 27 maggio 2012
Giglio: Legambiente, scongiurare rischi ambiente per rimozione Concordia

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Roma, 25 mag. (Adnkronos) - Legambiente teme i rischi ambientali per l'operazione di rimozione della Costa Concordia. In due lettere aperte inviate oggi al Ministro Clini e al Capo della Protezione civile Gabrielli, l'associazione ha messo in guardia su sull'impatto ambientale del progetto scelto, dal rischio frattura della nave e inabissamento al ripristino dei fondali marini dopo la creazione di un falso fondale di 6400 metri quadrati in acciaio su pali trivellati e sulla necessita' di tutelare un ecosistema protetto come quello dell'Arcipelago Toscano. "Riteniamo importante che venga seguita con la medesima attenzione e con la stessa struttura di controllo che ha operato finora - afferma Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente - anche la fase relativa alla rimozione, al trasporto ed allo smaltimento definitivo del relitto: una fase che consideriamo molto delicata dal momento che un intervento di questa portata e di questa complessita' non e' stato mai realizzato finora, e che va monitorata quindi con marcata scrupolosita"'. Legambiente intende essere rassicurata sul fatto che "non ci saranno flessioni nell' attivita' di controllo e monitoraggio svolta finora". "Ci chiediamo inoltre - continua la lettera aperta del Presidente di Legambiente - se i progetti per la rimozione della nave, vagliati nel percorso che ha portato alla scelta definitiva da parte del privato, siano stati valutati anche da esperti e tecnici di Vostra fiducia per sapere se l'efficacia dal punto di vista tecnico e il minor impatto sull'ambiente marino dichiarati dal privato, responsabile del naufragio, siano valutazioni condivise anche dalle Vostre strutture".