Libero logo

Internet: difesa Google, professore aveva obbligo vigilare su video, noi no

domenica 16 dicembre 2012
Internet: difesa Google, professore aveva obbligo vigilare su video, noi no

1' di lettura

Milano, 11 dic. (Adnkronos) - Nessun obbligo di controllo. E' questa la tesi difensiva dei legali di Google nel processo d'appello per i tre manager condannati dal tribunale di Milano per violazione della privacy per la pubblicazione nel 2006 di un video nel quale veniva filmato un ragazzo disabile mentre veniva vessato da alcuni compagni di scuola. Prima l'avvocato Giulia Bongiorno, poi il collega Giuseppe Vaciago hanno rivendicato, davanti ai giudici della prima sezione penale, che "non c'e' obbligo giuridico" di controllo per l'internet provider e che nella sentenza di condanna di primo grado si fa riferimento a un obbligo "di cui non c'e' traccia" nell'ordinamento italiano. "La professoressa che era in quell'aula", mentre i ragazzi filmavano "aveva un obbligo giuridico, mentre non ha mosso un dito. Noi, invece, siamo in quest'aula e non abbiamo nessun obbligo", dice l'avvocato Vaciago. E di fronte a quel video "riprovevole e vergognoso", la rimozione da parte di Google "e' stata assolutamente tempestiva", aggiunge. Inoltre, sottolinea la Bongiorno Google video e' "un servizio di Google Inc. che permette di caricare i video sui server, server che erano in California. Allora perche' questo processo lo facciamo qui? Occorre contestualizzare bene il codice della privacy nel contesto europeo" e "non e' vero - conclude - che siamo in una prateria senza obblighi".