Venezia, 12 dic. (Adnkronos) - Chiuderanno i negozi per 2 ore, consegneranno le chiavi al sindaco, affiggeranno manifesti in ogni esercizio commerciale. Un gesto cosi' forte, i commercianti di Noale, nel veneziano, non l'avevano mai fatto. Schiacciati da un piano di viabilita' che ha dimezzato i loro fatturati gia' dal giorno successivo all'entrata in vigore della relativa ordinanza del Sindaco Michele Celeghin (un anno e mezzo fa), gli esercenti del centro storico stanno assistendo all'annientamento delle loro imprese per effetto di quel provvedimento che, sommato alla crisi, li ha messi in ginocchio, decretando la chiusura di diversi negozi. Non e' una resa, la loro, ma una protesta forte, giunta al termine di un lungo periodo di tentate trattative, di proposte, di richieste d'incontro cadute nel vuoto. Cosi' gli oltre cento commercianti del centro sono giunti a una conclusione radicale, una protesta clamorosa che metteranno in atto la mattina di domani con la chiusura dei negozi dalle ore 9 alle 11. Si spegneranno le luci ed un corteo partira' dalle due piazza per confluire davanti all'ingresso del municipio di Noale. Fuori dai negozi sara' affisso un manifesto condiviso da tutti i commercianti che aderiscono all'iniziativa, a prescindere dall'appartenenza alle diverse associazioni di categoria, forti dei risultati di un questionario sottoposto a un centinaio di commercianti (la quasi totalita' delle attivita' del centro), secondo i quali il 95% dei commercianti chiede che si torni alla precedente viabilita'.



