(Adnkronos) - Non si puo' pero' dimenticare che siamo in Italia. "Certo, il patrimonio edilizio storico e' piu' difficile da proteggere e da adeguare per resistere ai sismi. Ma e' comunque possibile, la tecnologia e' nota e collaudata. Per le nuove costruzioni, speculazioni a parte, costruire antisismico costa solo pochi punti percentuali in piu' che non farlo, o farlo male", aggiunge Fagioli. "Per l'edilizia spazzatura, con costi di adeguamento di ordini di grandezza maggiore del suo valore immobiliare ci vuole il coraggio di dire chiaramente rottamiamo e ricostruiamo. Oppure continuiamo a giocare alla roulette russa con la vita di chi ci vive, lavora o studia. Proprio cosi', in Italia per circa il 50% delle scuole non e' ancora stata effettuata la verifica di stabilita' sismica, stiamo facendo concorrenza alla fama di Erode, San Giuliano di Puglia insegna". La questione della previsione dei terremoti e temi legati alla prevenzione e alla microzonizzazione sono i temi al centro del seminario che si terra' martedi' 18 dicembre all'Istituto Agronomico per l'Oltremare di Firenze (via A. Cocchi 4) a partire dalle 14. Si tratta di un incontro dal titolo "La previsione degli eventi sismici" al quale prenderanno parte l'assessore regionale Anna Rita Bramerini, Maria Teresa Fagioli presidente dei Geologi della Toscana, Vittorio D'Onorio vicepresidente del Consiglio nazionale dei Geologi, Giancarlo Fianchisti, responsabile del coordinamento regionale di prenvenzione sismica, Dario Albarello, docente di Geofisica, Lisa Pierotti del Cnr-Igg di Pisa e Enzo Mantovani docenti di Fisica terrestre. (segue)

