(Adnkronos) - Entrambi indossavano pero' il cappotto e la giubba di ordinanza: dalle mostrine e dai bottoni si e' quindi potuto desumere la loro appartenenza all'artiglieria. Inoltre tutti e due i caduti avevano un'eta' molto giovane: uno in particolare poteva avere al momento della morte un'eta' vicina ai diciotto anni, se non piu' giovane (l'ultima classe di eta' reclutata dell'esercito austro-ungarico e' stata quella del 1900), la sua giacca non portava mostrine ad indicare forse una recluta appena arruolata. Entrambi, infine, recano numerosi segni di granate: piccoli e medi frammenti di schrapnel erano distribuiti fra i capi di abbigliamento. Le salme erano ad un livello di scheletrizzazione avanzata, schiacciate anche dall'azione del ghiacciaio che nel corso di quasi un secolo le ha spostate verso il basso di alcune decine di metri. Ultimata questa prima fase di analisi, informazioni piu' dettagliate emergeranno dalle analisi antropologiche e scientifiche che saranno condotte ancora una volta dal dottor Daniel Gaudio, antropologo e collaboratore del dottor Andrea Galassi, direttore dell'Unita' di Medicina Necroscopica dell'Ussl di Vicenza. In particolare si ricostruira' il profilo biologico con stress marker e lesioni per capire le cause della morte, l'eta' esatta, il tipo di lavoro svolto prima di essere arruolati e altri approfondimenti, mentre gli archeologici della Soprintendenza trentina completeranno le indagini archeologiche con la lettura del contesto.



