Arezzo, 14 gen. - (Adnkronos) - "La fede e' un atto della liberta' dell'uomo, il modo di vivere la relazione con gli altri dal quale dipende la qualita' della convivenza umana nei i tratti della fraternita', della corresponsabilita' e dell'amore". Sono parole di Enzo Bianchi, priore del monastero di Bose, che con un incontro pubblico su "L'uomo e la fede" concludera' il ciclo "Per una cittadinanza capace di generare futuro" proposto in occasione del millenario biturgense dal Centro studi Dia-logos e dall'Istituto Superiore di Scienze Religiose di Arezzo. L'appuntamento e' per sabato 19 gennaio alle ore 17 nella Concattedrale di Sansepolcro dopo il saluto introduttivo dell'arcivescovo Riccardo Fontana. Enzo Bianchi e' il fondatore della Comunita' monastica di Bose, sorta come esperienza ecumenica in Piemonte negli anni successivi al Concilio Vaticano II, ed e' autore di numerose opere di spiritualita' cristiana. Nel corso dei precedenti incontri del ciclo, svoltisi a partire dal marzo scorso, diverse altre personalita' hanno onorato con la loro partecipazione il millenario di Sansepolcro fornendo spunti per realizzare un'appartenenza feconda alla comunita': il priore generale dei camaldolesi dom Alessandro Barban, il preside della Facolta' di Sociologia dell'Universita' Cattolica Mauro Magatti, il presidente della comunita' di Sant'Egidio Marco Impagliazzo, il responsabile internazionale della Caritas italiana Paolo Beccegato, il cardinale Paul Poupard, il presidente emerito della Corte costituzionale Ugo de Siervo e l'ambasciatore Pasquale Ferrara. "Il nostro auspicio - spiegano gli organizzatori - e' quello di condividere con altri le tante indicazioni emerse in questi mesi, costruendo insieme modelli di sviluppo umano e sociale come lascito per le nuove generazioni".




