(Adnkronos) - Uscita dal locale davanti al quale si è consumata l'aggressione la donna ha detto di aver visto da un lato una pistola attaccata a un vaso. "Ho guardato loro - ha raccontato in una videointervista a Repubblica.it - e vedendo che non mi vedevano l'ho presa e l'ho buttata nel secchio della spazzatura. Non so di chi era ma nel terrore che succedesse qualche tragedia più importante non potevo fare altro... In certi momenti non è che ragioni", ha chiarito. Intanto, si mantengono stabili le condizioni di Ciro Esposito, il tifoso del Napoli ferito a colpi di pistola al torace da sabato sera ricoverato al policlinico Gemelli che è in stato di arresto per rissa. "Non ci sono novità, servono altri esami perché la tac non era chiara", ha detto il padre Giovanni Esposito. Lo zio ha poi aggiunto che "Ciro è un ragazzo forte, ha stretto la mano al padre e gli ha detto 'quando ce ne andiamo?". Quanto all'arresto per rissa a cui è stato sottoposto Esposito, lo zio Eduardo, ha detto: "Ciro è stato arrestato per rissa. Abbiamo nominato Angelo Pisani come avvocato. Ora voglio che mio nipote stia bene, poi, difenderò l'onore di Ciro e dei napoletani. Non è possibile che i napoletani siano considerati camorristi. Noi napoletani siamo signori ed hanno sbagliato bersaglio". (segue)



