Palermo, 7 mag. - (Adnkronos) - Lo scorso aprile era stato arrestato nell'ambito dell'operazione antimafia 'Iago', condotta dai carabinieri, che aveva sgominato il mandamento di Porta nuova, sventando una vera e propria faida di mafia. Per Stefano Comandè, 28 anni, arriva adesso anche la decadenza dal ruolo di superiore e di confrate della Confraternita delle Anime sante nella parrocchia Madonna di Lourdes di Piazza Ingastone. Lo ha deciso l'Arcidiocesi di Palermo, che ha anche stabilito la sospensione della confraternita "a tempo indeterminato da ogni sua attività ordinaria e straordinaria". Di conseguenza, spiegano dalla Curia, cessano i compiti degli organi della confraternita ed eventuali comitati, anche per quanto riguarda manifestazioni da essi organizzate. Inoltre, d'intesa con il Centro Diocesano delle Confraternite il cardinale Paolo Romeno, arcivescovo di Palermo, nominerà un commissario visitatore per acquisire tutti gli elementi di giudizio necessari ad "una responsabile valutazione" ed avviare "un doveroso discernimento circa la vita e le attività svolte dalla confraternita". Nell'arcidiocesi si contano 252 confraternite, con circa quattordicimila aderenti. Alcune di queste confraternite hanno una storia che affonda le proprie radici indietro nel tempo fino al medioevo, mentre altre sono nate più recentemente. La notizia dell'arresto di Comandè, spiegano dalla Curia, ha suscitato "grande sofferenza e finanche indignazione, così come è accaduto in altre occasioni nelle quali qualche altro confrate si è visto coinvolto in affari illeciti e addirittura accusato di essere implicato nel losco mondo della mafia. Ormai da decenni le Chiese di Sicilia, attraverso l'autorevole voce dei loro vescovi, si sono espresse chiaramente stigmatizzando l'ignominioso fenomeno della mafia e l'assoluta inconciliabilità con la fede cristiana. La mafia - concludono dalla Curia - è una realtà profondamente antievangelica, anche se talvolta mascherata di linguaggi e cerimonie a prima vista religiosi, e di cui spesso fanno parte persone battezzate e quindi, anagraficamente cristiane".


