Milano, 8 mag. (Adnkronos) - "Ramificazioni in diversi settori dell'amministrazione e agganci politici" di qualsiasi schieramento. È questa la "pericolosità" insita nell'organizzazione smantellata oggi a Milano nell'inchiesta sull'Expo che ha portato a sette arresti. Sono dodici le misure cautelari rigettate per un totale di una ventina di indagati. Il pm Antonio D'Alessio usa questa e altre frasi per spiegare una struttura capace di "avvicinare il pubblico ufficiale per ottenere anticipi di bandi e di procedure di gara" ad esempio relativi al progetto delle Vie d'acqua o all'area parcheggi per Expo. In questo senso è "sorprendente la disponibilità" di Angelo Paris direttore generale divisione Construction and Dismantling e responsabile ufficio contratti di Expo 2015, oggi finito in manette, "di mettere a disposizione informazioni riservate". Un'organizzazione che si "rivolge a pubblici ufficiali promettendo avanzamenti di carriera in cambio di protezione politica" e che ha dalla sua parte spiega il pm Claudio Gittardi una "capacità impressionante di interventi in appalti sanitari, con una squadra di direttore generali e amministratori a sua disposizione". C'è un richiamo "fortissimo a far parte di una squadra, la capacità di coprire tutte le aziende operative con collegamenti e protezioni" riferibili "a qualsiasi schieramento politico", conclude.


