Arezzo, 14 gen. - (Adnkronos) - Ingeri' metadone in carcere ad Arezzo, verosimilmente dopo aver consumato eroina, e riporto' lesioni permanenti. Ora il Tribunale di Firenze ha condannato il Ministero della Giustizia a risarcirlo di 1 milione e 600mila euro. I fatti risalgono al 1997. La vittima, all'epoca 31enne, era detenuto nel carcere San Benedetto di Arezzo e rimase in coma per molto tempo. In seguito riporto' una lesione cerebrale che oggi lo costringe alla sedia a rotelle. "La notizia che il Tribunale di Firenze ha condannato il Ministero della Giustizia a risarcire con un milione e 600mila euro un detenuto rimasto a lungo in coma dopo aver ingerito del metadone in cella - dichiara Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe - rafforza il nostro convincimento di incrementare l'utilizzo del ricorso alle misure alternative al carcere delle persone tossicodipendenti recluse. Ci auguriamo che a questa grave e triste vicenda seguano fatti concreti". Il Sappe torna a sottolineare come "nelle carceri italiane piu' del 25% circa dei detenuti e' tossicodipendente ed anche il 20% degli stranieri ha problemi di droga - si legge nella nota del sindacato -. Se per un verso e' opportuno agire sul piano del recupero sociale, e' altrettanto necessario disporre di adeguate risorse per far fronte alla possibilita' che all'interno del carcere entri la droga".




