(Adnkronos) - In particolare, e' emerso che dopo l'emissione dell'interdittiva antimafia nel 2006 a carico della Torretta Cave snc corrente a S.Egidio Montalbino e a Pagani, la stessa continuasse, di fatto, a lavorare nel settore dei pubblici appalti attraverso la Marsal srl del figlio Salvatore Marazzo 32 anni e la Gepa di Franco Marazzo, corrente a Pagani, ditte fittiziamente intestate a famigliari di Francesco Marrazzo e pur sempre a quest'ultimo riconducibili. Sottoposte a un provvedimento interdittivo antimafia anche queste due ultime societa' da parte del Prefetto di Salerno nel dicembre 2010 e , quindi, revocate dal Comune di Salerno le autorizzazioni rilasciate per lavori in sub appalto nel cantiere di Piazza della Liberta', la schermatura si protraeva ulteriormente attraverso l'utilizzo della Ena costruzioni srl con sede in Poggiomarino (Napoli) e la Coge ditta individuale di Pagani. Il tutto finalizzato a mantenere i sub appalti ottenuti dalla Esa costruzioni spa sul cantiere della citata piazza di Salerno e nel Comune di Nocera Inferiore. Cio' avrebbe garantito, in ogni caso, anche la fornitura del calcestruzzo attraverso un'ulteriore societa' di famiglia ossia la Calcestruzzi Torretta srl di Pagani. (segue)




