Roma, 13 mag. - (Adnkronos) - Non ci sono stati ritardi nell'iscrizione dell'ex governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, nel registro degli indagati in uno dei filoni dell'inchiesta sul San Raffaele. E' quanto avrebbe sostenuto il pm milanese Francesco Greco ascoltato dalla prima e dalla settima Commissione del Consiglio superiore della magistratura. La ricostruzione di Greco smentisce quanto sostenuto invece dall'aggiunto Alfredo Robledo nell'esposto inviato al Csm, da cui e' partita l'istruttoria. Secondo Greco Formigoni era stato iscritto quando doveva esserlo. Greco avrebbe inoltre fatto notare ai consiglieri che l'iscrizione nel registro degli indagati non e' materia di competenza del Csm. Il pm avrebbe poi confermato quanto sostenuto dal procuratore capo Edmondo Bruti Liberati e cioe' che Robledo avrebbe voluto una sorta di spacchettamento dell'indagine e avrebbe poi ricordato che il fascicolo era comunque assegnato al pm Orsi che si era trasferito in quel periodo dal pool di Greco a quello di Robledo. Quanto al caso dell'inchiesta Sea-Gamberale avrebbe ribadito che il fatto che Bruti Liberati, come poi da lui stesso ammesso, lo avesse dimenticato in cassaforte, era stato un episodio 'incolpevole'.



