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Violenza su donne: Ami, famiglia uccide piu' di criminalita' organizzata

domenica 20 gennaio 2013
Violenza su donne: Ami, famiglia uccide piu' di criminalita' organizzata

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Roma, 15 gen. (Adnkronos) - "La famiglia uccide piu' della criminalita' organizzata". L'allarme arriva da Gian Ettore Gassani, presidente dell'Associazione avvocati matrimonialisti italiani, commentando l'ennesimo caso di femminicidio avvenuto questa notte a Torino dove un uomo ha ucciso la moglie e la figlia. "L'anno scorso - spiega il presidente all'Adnkronos - abbiamo avuto un anno di sangue. E' incredibile come le prime cause di morte in Italia siano legate alla famiglia. Noi pensiamo sempre a potenziare le misure di sicurezza contro la malavita organizzata e ci dimentichiamo che invece i peggiori crimini avvengono proprio tra le mure domestiche", ammonisce. E' necessario, secondo Gassani, cambiare rotta "investire sul penale che riguarda la famiglia, sui servizi sociali, sulla polizia specializzata per i reati intrafamiliari a volte denunciare il carnefice significa spesso una condanna a morte e non un mezzo di tutela". Proprio con l'obiettivo di introdurre un nuovo modo di intervento l'Ami intende proporre "l'istituzione di nuclei antiviolenza famigliare alla stregua di tutte le organizzazioni che combattono la mafia. Perche' - rileva Gassani - crediamo fortemente che un magistrato che si occupa di reati di malavita non sia sempre in grado di fronteggiare e organizzare indagini e misure di prevenzione per quanto concerne i rapporti familiari". Si tratta quindi di organizzare una magistratura specializzata in materia, con corsi di formazione e aggiornamento "perche' ci rendiamo conto - aggiunge l'avvocato - che anche magistrati e avvocati di primissimo livello quando si tratta di entrare nella sfera familiare del diritto a volte si trovano in difficolta'". (segue)