Modena, 14 mag. - (Adnkronos) - A due anni dalle scosse che hanno sbriciolato parte dell'Emilia, nel Comune di Mirandola, cuore del cratere modenese, sono 612 le persone che ancora vivono nei Map, i moduli abitativi provvisori. Si tratta di 184 famiglie. I moduli, spiega tuttavia il Comune, sono « progressivamente in corso di smantellamento ». Rimarcando che « la ricostruzione è avviata e procede », l'amministrazione ricorda inoltre che « il primo quartiere ad essere eliminato sarà quello di via Tucci a Cividale, nel quale si sta ultimando lo smontaggio degli ultimi dei 18 moduli esistenti e già totalmente liberati ». Intanto, sono calate fortemente le persone assistite a causa del terremoto, che dopo il 29 maggio erano oltre 9 mila. Le circa 5.700 persone che nel novembre 2012 percepivano il Cas sono oggi in gran parte rientrate nelle loro abitazioni o hanno comunque trovato una collocazione definitiva. Oggi continuano, comunque, a percepire il Contributi per autonoma sistemazione 1.741 persone, pari a 732 nuclei familiari. Nello specifico, quanto ai Map dal 23 dicembre 2012 al marzo 2013 erano stati 231 i moduli assegnati per ospitare 715 persone. Sono 62 invece le persone che, in base ai dati del 10 marzo 2014, occupano i 28 moduli agricoli allestiti nelle campagne. Tuttora, inoltre, ci sono ancora 11 persone, tra anziani e disabili, ospiti in strutture protette a carico della Protezione civile. Complessivamente, dunque, le persone assistite a causa del terremoto di due anni fa, al 12 maggio 2014, risultano essere 2.251, sommando i Cas, i Map, i moduli agricoli e le persone accolte in strutture protette.


