Gorizia, 16 mag. - (Adnkronos) - Si è conclusa con l'arresto del venezuelano Vasquez Affigne Oscar Alberto di 35 anni e la denuncia a piede libero della moglie trentenne S.V.M., che ha evitato il carcere perché madre di un bambina di 2 anni, l'indagine della squadra mobile di Gorizia su un giro di prostituzione gravitante in un appartamento cittadino . Le indagini sono scattate alla fine di marzo con l'arrivo in città di un'avvenente colombiana di 40 anni, controllata quasi per caso nei pressi della stazione ferroviaria da una pattuglia della Volante. Dopo una breve ricerca, ecco spuntare l'immagine della donna, ritratta con indosso solo un indumento intimo, pubblicata on line sui siti di riferimento per prestazioni sessuali a pagamento. E' così emerso che in un piccolo appartamento della zona nord di Gorizia la sudamericana insieme ad altre colleghe, che si alternavano con periodi variabili di presenza, riceveva numerosi clienti secondo un tariffario stabilito. Regista dell'attività era la coppia, che abita nella vicina Nova Gorica (Slovenia). La moglie dell'arrestato organizzava gli incontri con i clienti usando i cellulari: una chiamata del cliente, una conferma con sms e un altro sms diretto alla ragazza per darle indicazioni sulla prestazione da effettuare. Il marito invece curava la pubblicità scattando le fotografie da diffondere sui siti, ritirava regolarmente la metà degli incassi giornalieri, come stabilito, forniva alle ragazze che praticamente non uscivano di casa tutto il necessario all'esercizio della professione e per il loro sostentamento, accompagnava all'aeroporto di Venezia la ragazza in partenza dall'Italia e prelevava la nuova in arrivo. Dall'inizio dei controlli, si sono succedute nell'appartamento affittato alla coppia Estefania, Carla, Sonia e Lorena e quasi 200 clienti. Le tariffe variavano da 60 euro per venti minuti, 80 per trenta minuti, 100 per quarantacinque fino a 130 per un'ora. Le prestazioni particolari o in luoghi diversi prevedevano importi da concordare.


