Venezia, 16 mag. (Adnkronos) - A partire da lunedì 26 maggio "Argos", il sistema di misurazione della velocità in sede remota (Automatic Remote GrandCanal Observation System) avviato dal Comune di Venezia nel 2007 e finanziato successivamente dal Ministero dell'Interno con il progetto "Venezia sicura e protetta", potrà servire anche ai fini sanzionatori, avendo ottenuto la conferma necessaria da parte del Garante per la Privacy. Ad annunciarlo, con una conferenza stampa tenutasi oggi alla Centrale operativa trasmissioni e videosorveglianza (Cotv) a Piazzale Roma, l'assessore comunale al Traffico Acqueo, Ugo Bergamo assieme al comandante della Polizia Municipale, Luciano Marini. L'iter per giungere a questo risultato è stato lungo: Marini ha ricordato come si sia partiti con una quindicina di telecamere, per arrivare ad installarne complessivamente 40, non solo lungo il Canal Grande, ma anche in Bacino San Marco e a San Zaccaria, nonché nei rii Novo, di Ca' Foscari, di Noale, di Santa Giustina, dei Greci e di Cannaregio. "Inoltre - ha continuato il comandante - si è dovuto procedere ad un riordino del profilo normativo, con una modifica del regolamento interno di videosorveglianza. Per poter usare Argos anche ai fini sanzionatori è stato poi necessario apporre un'opportuna segnaletica e dovrà infine essere sottoscritta a breve, probabilmente entro la settimana prossima, un'intesa formale con la Polizia di Stato e l'Arma dei Carabinieri per l'utilizzo reciproco degli strumenti operativi."(segue)



