Torino, 15 gen. (Adnkronos) - "Credo che gli stipendi ci saranno". Cosi' l'assessore regionale alla Sanita', Paolo Monferino ha tranquillizzato questa mattina gli operatori della sanita' che dalla platea del convegno "Sanita' piemontese ultima fermata", organizzato dalla Cisl all'ospedale Molinette di Torino, chiedevano risposte sul proprio futuro. "Vogliamo i fatti non le parole, tagliate il vostro di stipendio" ha detto qualcuno dalla sala. Monferino ha pero' sottolineato che serve un intervento strutturale e serve l'impegno di tutti per riformare l'intero sistema. In questo senso "il piano di riforma sta toccando molti interessi e ha difficolta' a decollare, ma aiutiamoci tutti a fare i cambiamenti che dobbiamo se no a lungo andare saremo condannati" ha spiegato l'assessore sottolineando che "abbiamo l'obbligo di mantenere sostenibile nel tempo la buona qualita' del nostro sistema sanitario". Poi ha tracciato un bilancio dei conti della sanita' degli ultimi anni "nel 2004 il sistema sanitario piemontese costava 6 miliardi di euro, che sono diventati 8,7 nel 2010. Il 2012 - ha evidenziato Monferino - ha segnato un cambio di tendenza e nel 2012 siamo arrivati a 8,5 miliardi". Il risparmio si aggira sui 100 milioni di euro all'anno negli ultimi due anni. Sulle difficolta' di cassa si sta invece lavorando a un sistema attraverso il quale, con una certificazione della fattura rilasciata dalla Regione, i fornitori potranno presentarsi in banca e ottenere il pagamento che poi verra' coperto dall'ente regionale. Un sistema che "dovrebbe essere operativo entro qualche mese".




