Palermo, 20 mag. - (Adnkronos) - "Mille minori immigrati, fuggiti dai Centri di prima accoglienza dell'Isola, rischiano di cadere nella rete della criminalità". A lanciare l'allarme è il presidente della commissione Antimafia dell'Assemblea regionale siciliana, Nello Musumeci, secondo il quale "i ragazzi e le ragazze, quasi tutti in età adolescenziale, dopo aver vagato nei primi giorni per centri abitati e campagne, finiscono quasi sempre nelle mani di spregiudicati, non solo loro connazionali, dediti allo sfruttamento della prostituzione, allo spaccio di droga o al lavoro stagionale nei campi agricoli, vittime del capolarato". "Il dato - spiega Musumeci - è quello ufficiale (per l'esattezza 1.030 unità), trasmesso dal ministero delle Politiche sociali e si riferisce ai minori non accompagnati sbarcati negli ultimi mesi sulle nostre coste e non identificati in tempo o registrati con false generalità, quasi sempre senza neppure essere sottoposti a visita medica. Si rendono irreperibili subito dopo l'accesso al Centro di prima accoglienza e della loro sorte non si saprà mai nulla". Secondo Musumeci "solo una minima percentuale dei minori allontanatisi attraversa lo Stretto per tentare di raggiungere i genitori in altre parti della Penisola. Il resto degli immigrati è condannato in Sicilia ad una vita di stenti, sfruttamenti ed espedienti". Il presidente dell'Antimafia, inoltre, ha espresso apprezzamento al nuovo assessore regionale alla Famiglia Giuseppe Bruno per avere istituito un Tavolo sull'emergenza accoglienza. "E' da due mesi che lo chiediamo al governo Crocetta - conclude -. Spero adesso si arrivi presto ad un concreto coordinamento, finora mancato, tra le nove Prefetture, la Regione ed i Comuni interessati. Siamo in Sicilia di fronte ad una emergenza umana e sociale senza precedenti".


