Roma, 21 mag. (Adnkronos) - "Non uccidiamo Marco Biagi due volte. La famiglia ha già sofferto abbastanza". Padre Augusto Tollon non era soltanto il padre spirituale del giuslavorista assassinato dalle Br il 19 marzo 2002, è sempre stato un "amico di famiglia". Ecco perchè, interpellato dall'Adnkronos a proposito della nuova inchiesta per omicidio per omissione aperta dalla Procura di Bologna sulla mancata scorta al giuslavorista, afferma: "non solleviamo altri polveroni. Basta sofferenze alla famiglia". L'inchiesta è derivata anche da documenti sequestrati nell'inchiesta sul conto dell'ex ministro Claudio Scajola. "La famiglia Biagi ha sempre insistito sulla necessità di protezione per Marco. La moglie lo ha detto tante volte, eppure la politica non ha fatto nulla - dice padre Tollon -. Anzi, non dimentichiamo che si è risposto alle richieste di aiuto con grande volgarità". Padre Tollon e Marco Biagi, pure nelle diverse posizioni politiche, sono stati grandi amici. "Con Marco avevamo un grande rapporto, lui confidava le sue paure ma nulla è stato fatto. Da parte mia non passa giorno che io non lo ricordi nelle preghiere ma, per carità, non riapriamo le ferite". Il sacerdote amico della famiglia Biagi sa bene che "la magistratura farà il suo corso ma mi viene da dire che anche in caso di esito positivo di questa nuova inchiesta si sarebbe in presenza di una vittoria di Pirro". Ecco perchè don Augusto Tollon sospira: "che immensa tristezza. Non solleviamo altri polveroni, aggiungerebbero solo tristezza ad una famiglia che di sofferenza ne ha già avuta parecchia. E non ci restituirebbero Marco Biagi".



