(Adnkronos) - Dopo la dichiarazione di stato di emergenza, e' stato approvato il piano degli interventi urgenti ed indifferibili, finalizzati al ripristino dei danni ed alla messa in sicurezza idrogeologica. Gli interventi sono stati concordati con gli enti locali. Secondo il presidente della Giunta regionale e' stato fatto un buon lavoro e c'e' stata una sufficiente capacita' di reazione da parte delle istituzioni. I vincoli del patto di stabilita' rischiano, pero', di rendere difficili aiuti diretti a famiglie ed imprese, visto che i circa 120-150 milioni in arrivo dal Governo sono tutti di contributi in conto capitale. Secondo il consigliere Mauro Romanelli e' importante mettere in campo una molteplicita' di strumenti per prevenire il rischio idrogeologico, causato da cementificazione ed abbandono del suolo agricolo. Bene, quindi la risagomatura degli alvei, il ripascimento, l'innalzamento degli argini e delle dighe, ma occore anche attuare gli interventi strategici previsti dal piano di bacino dell'Arno, come pure sulle dighe di Levane e La Penna, che hanno accumulato milioni di metri cubi di fanghi da utilizzare. Anche Andrea Agresti ha sottolineato la tempestivita' con cui e' stata affrontata l'emergenza ed ha invitato a concentrare le poche risorse su interventi precisi per favorire il ritorno alla normalita'. A suo parere occorre intervenire sulle aziende che hanno subito danni, con la conseguente perdita di posti di lavoro, ad esempio con l'esenzione dal pagamento delle tasse. Occorre inoltre aumentare le risorse disponibili sul fondo di emergenza, vista la frequenza con cui si verificano questi episodi. (segue)




