Taranto, 23 mag. (Adnkronos) - "La magistratura ha affermato il principio di legalita' in fabbrica. Vincono le ragioni delle tante vittime. Perdono gli inquinatori e i loro complici". Lo afferma Alessandro Marescotti, presidente di Peacelink, a proposito della sentenza pronunciata oggi dal Tribunale jonico al termine del processo per i morti provocati dall'esposizione all'amianto. Sono stati condannati 27 ex dirigenti dell'Italsider e dell'Ilva. Le pene piu'te, rispettivamente a nove anni e sei mesi e a nove anni hanno interessato Sergio Noce e Luigi Spallanzani, entrambi direttori dello stabilimento ai tempi dell'Iri. "Questo processo e' stato disertato da chi aveva e ha responsabilita' politico-istituzionali", aggiunge Marescotti. "A testimoniare solidarieta' e ad assistere alle fasi del processo nelle aule di tribunale e' rimasto solo un tenace gruppo di cittadini attivi. Troppa distrazione della politica - sottolinea - abbiamo visto in questa vicenda, come se tutto cio' non avesse riguardato la storia e il dolore di una citta' e dei suoi lavoratori, vittime dell'amianto, delle omissioni e dell'incuria. Siamo alla vigilia del grande processo all'Ilva e questa sentenza da' ragione a quanti da tempo chiedono verita' e giustizia per Taranto. Questa e' una sentenza - conclude - che afferma le supreme ragioni della difesa della salute, e noi la gridiamo a tutti gli ignavi che ancora oggi si voltando dall'altra parte".


