Trieste, 25 mag. - (Adnkronos) - Meteo permettendo, sta per iniziare la stagione balneare e le due maggiori spiagge del Friuli Venezia Giulia, Lignano Sabbiadoro e Grado, sono di recente state premiate da 2 bandiere blu. Ma Grado è sul chi va là, in quanto un tratto di spiaggia, circa 400 metri, sarebbe inquinata dal mercurio. C'è un pm che dirige le indagini e a breve si sapranno gli esiti di ulteriori analisi, ma intanto il vertici della Git (Grado impianti turistici), la spa che gestisce la spiaggia principale della cittadina balneare in provincia di Gorizia, si sono tutti dimessi. A Trieste, nei 2 stabilimenti balneari comunali, il Bagno marino "La Lanterna" e il Bagno marino "I Topolini", un tuffo si potrà fare a partire dal prossimo primo giugno, così come negli stabilimenti privati di tutta la riviera triestina. Trieste è infatti città a vocazione turistica e i turisti arrivano non solo per visitare la città ma anche l'ormai famoso a livello internazionale bagno La Lanterna, che per i triestini è il "Pedocin". Il Pedocin è infatti uno stabilimento unico nel suo genere, con un alto muro divisorio che separa la spiaggia in due parti. La porzione più grande è destinata a donne e bambini ed è sempre affollatissima. La porzione più piccola ospita gli uomini. Il Pedocin si trova in città ed è aperto tutto l'anno per le cure elioterapiche, esclusi solo i festivi e le domeniche nel periodo da inizio ottobre a fine maggio e il prezzo d'ingresso è politico. Sull'origine del nomignolo Pedocin esistono varie versioni, la più suggestiva si rifà alla traduzione in lingua italiana, pidocchio. In altre parole, Pedocin evocherebbe l'affollamento dello stabilimento nel periodo di punta, paragonabile a quello di pidocchi tra i capelli. (segue)


