Parma, 16 gen. (Adnkronos) - "L'arresto del vertice del Pdl di Parma e del capogruppo regionale dell'Emilia Romagna non ci stupisce, erano fatti noti da tempo che avevano portato peraltro 2 anni fa, in tempi non sospetti, il sottoscritto a lasciare il Pdl e ad entrare in Fli". Cosi' il coordinatore di Fli Emilia Romagna Enzo Raisi commenta i risvolti dell'indagine di Parma che ha portato all'arresto anche dell'ex sindaco Pietro e dell'attuale capogruppo Pdl in Regione Giuseppe Luigi Villani, entrambi ai domiciliari. "Di fronte al disastro morale del Pdl emiliano-romagnolo - prosegue il deputato finiano - e di Parma in particolare, solo gli esponenti di Fli possono rivendicare il valore della questione morale e della legalita'". "Noi- continua Raisi - siamo il nuovo centrodestra legalitario ci attendiamo che, alla luce dei gravi fatti di oggi, gli elettori onesti del Pdl di Parma e di tutta l'Emilia Romagna, possano finalmente identificarsi con noi in questa comune battaglia della legalita'". "Rimaniamo invece stupiti che i parlamentari Tommaso Foti e Alberto Balboni, che all'epoca ci dipinsero come dei traditori, oggi sostengano di essere contenti di aver lasciato quel partito, il Pdl, perche' la questione morale non era mai stata risolta neanche in Emilia Romagna" conclude Raisi, convinto che "l'affermazione dei due parlamentari della neonata lista Fratelli d'Italia, peraltro alleata con il Pdl, suoni come una pugnalata alla schiena".




