Firenze, 16 gen. - (Adnkronos) - Alla luce delle tante audizioni tenute dalla commissione d'inchiesta sull'affidamento dei minori in Toscana, secondo il consigliere del gruppo misto Dario Locci, che ha aperto il dibattito nell'aula del Consiglio regionale - dopo gli interventi del presidente Stefano Mugnai e del vice presidente Paolo Bambagioni - e' necessario parlare di responsabilita' politiche laddove vengano individuate. Citando un'interrogazione dell'allora consigliere regionale Rinaldo Innaco, Locci ha ricordato che gia' dal 1980 "era noto quanto accadeva all'interno della comunita' del Forteto e le stesse accuse sono state riferite alla commissione dalle vittime che hanno denunciato plagi e violenze". Locci ha chiesto perche', se tutto era noto, tutto e' continuato senza interventi di alcuna istituzione e ha criticato le passerelle dei politici al Forteto in occasione delle campagne elettorali. Secondo Locci, e' chiaro che ognuno, nell'ambito delle proprie competenze, ha mancato sul fronte dei controlli. Per questo, le istituzioni dovrebbero chiedere scusa alle vittime. Per Giovanni Donzelli (FdI) il dibattito del Consiglio regionale e' un tentativo tardivo, parziale e limitato di riparare a un danno di cui sono responsabili anche le istituzioni. Donzelli ha definito positivo il lavoro della commissione consiliare d'inchiesta, anche se questo non potra' rimediare al passato. Riferendosi a casi specifici avvenuti all'interno del Forteto, Donzelli ha sollecitato i consiglieri a interrogarsi "sugli abusi e sullo svuotamento di dignita' che le vittime hanno dovuto subire e sulla violazione dei diritti dei lavoratori". Quindi ha illustrato i contenuti della mozione presentata dal suo gruppo per chiedere il commissariamento del Forteto, cosi' da tutelarne la realta' economica che rappresenta, il rispetto dei diritti dei lavoratori e la revisione dei criteri per l'affidamento dei minori. (segue)




