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Rifiuti: sindaco di Latina, pronti a rivolta, non vogliamo immondizia di Roma

domenica 20 gennaio 2013
Rifiuti: sindaco di Latina, pronti a rivolta, non vogliamo immondizia di Roma

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Roma, 16 gen. - (Adnkronos) - Il sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi annuncia battaglia contro il decreto del ministro Clini. "Ci batteremo a livello legale e civile affinche' i rifiuti di Roma non vengano sparsi sui territori delle altre province", dice all'Adnkronos Di Giorgi, all'indomani del provvedimento licenziato dal commissario per l'emergenza rifiuti a Roma, prefetto Goffredo Sottile, in cui vengono indicati i siti dei 4 impianti tmb, tra cui Castelforte, in provincia di Latina, che accoglieranno i rifiuti indifferenziati prodotti nella Capitale. "Abbiamo partecipato al Consiglio provinciale - spiega il primo cittadino - Tutti i sindaci, all'unanimita', hanno espresso contrarieta' al decreto del ministro Clini. Il Comune di Latina sta preparando il ricorso". "Sicuramente il commissario Sottile fa bene a precisare che i quattro siti indicati sono relativi ad impianti di tmb e non alle discariche - aggiunge Di Giorgi - ma il problema e' legato al fatto che non viene spiegato i residui del trattamento dove vanno a finire: se vengono portati a Malagrotta, come il ministro ha detto in varie interviste, oppure nelle discariche di prossimita'. E' questo il nodo che non e' stato sciolto". Secondo Di Giorgi, questo aspetto non e' stato affrontato nel decreto del ministro Clini "perche' riportare i residui a Malagrotta comporterebbe dei costi enormi, e' impossibile che avvenga. E poi come si fa a sapere, una volta trattati, quali sono i rifiuti di Latina, Frosinone, Rieti o Roma?". Dopo il sindaco di Viterbo, Giulio Marini, anche Di Giorgi lancia l'allarme per Latina: "In questo modo anche noi rischiamo di andare in emergenza. Mi battero' affinche' il problema dei rifiuti di Roma venga risolto a Roma e non nelle altre province. Siamo pronti a scendere in piazza".