Palermo, 17 gen. - (Adnkronos) - Restano fuori o in posizioni ineleggibili tre dei candidati da lui proposti e Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo, leader delle "Agende rosse", come annuncia su Facebook, rompe con il movimento "Rivoluzione civile" di Antonio Ingroia. In particolare sarebbero rimasti fuori Benny Calasanzio, Lidia Undiemi e Luigi Furitano, molto vicini a Salvatore Borsellino e il fratello del giudice ha deciso, prima della chiusura delle liste di non dare il suo appoggio. Sembra che Ingroia abbia proposto a Borsellino di candidarsi come capolista al Senato ma non avrebbe accettato. "Avevo pensato di dovere aspettare la pubblicazione delle liste, e lo faro' prima di prendere una decisione definitiva, ma gia' da oggi purtroppo posso avere sentore di quello che dovro' leggere - scrive su Facebook Borsellino - I rappresentanti del mio movimento che, insieme a tanti altri giovani, mi avevamo dato la disponibilita' ad essere candidati nella lista di 'Rivoluzione Civile' e che io avevo indicato come elementi di punta per il loro curriculum, per le loro qualita' intrinseche e per l'impegno e la passione sempre profusa nelle attivita' del nostro movimento, non hanno trovato posto nella lista di Antonio Ingroia se non posposti, e non di poco,ad altri nomi sia di politici che della societa' civile". "I primi - aggiunge - in base alle contrattazioni di vecchio stampo tra i partiti componenti la lista, i secondi scelti in base alla notorieta' ed alla visibilita' mediatica che non sempre coincidono con l'impegno civile". (segue)




