Torino, 17 gen. (Adnkronos) - L'amico ha preso parte al sequestro di Edoardo Monti, il 35enne di Casale Monferrato (Al) sequestrato per cinque giorni a San Pietroburgo, dove viveva per diversi periodi all'anno, lo scorso febbraio. Con questa accusa l'uomo, Mauro Bernardinello, e' stato arrestato dalla Suqadra Mobile di Torino in collaborazione con la polizia di Casale Monferrato lo scorso ottobre, ma la notizia e' trapelata solo oggi. In principio aveva raccontato di essere stato sequestrato insieme a Monti e di essere poi stato liberato dai rapitori con l'incarico di contattare la famiglia per chiedere un riscatto. L'uomo era arrivato in Italia e nella notte tra il 14 e il 15 febbraio aveva incontrato l'avvocato Paolo Monti, padre di Edoardo e legale molto conosciuto in citta', chiedendo il pagamento di un riscatto di 300mila euro che sarebbe dovuto avvenire in contanti o con il caricamento del denaro su una carta di credito. Ma nessun riscatto era stato pagato e l'avvocato aveva immediatamente avvertito le forze dell'ordine italiane. I due avrebbero dovuto rivedersi il 17 ma la notte precedente l'avvocato, gia' malato di cuore, era stato stroncato da un infarto. L'intermediario era quindi tornato in Russia. Spostamenti monitorati dalla polizia italiana e russa che lo avevano bloccato subito dopo il suo arrivo. Edoardo Monti era stato liberato poco dopo. Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Torino, hanno ora accertato che l'amico ha partecipato all'organizzazione del sequestro. L'uomo si trova in carcere con l'accusa di sequestro di persona a scopo di estorsione.




