Brindisi, 17 gen. - (Adnkronos) - "Noi, Vantaggiato, lo abbiamo interrogato piu' volte. E non ci sembrava assolutamente incapace di intendere e di volere. Era lucido, ragionava". Cosi' il procuratore della Repubblica di Lecce, Cataldo Motta, al termine dell'udienza del processo per l'attentato davanti alla scuola 'Morvillo-Falcone' di Brindisi in cui lo scorso 19 maggio rimase uccisa la studentessa 16enne Melissa Bassi, a proposito della richiesta da parte del legale dell'unico imputato, Giovanni Vantaggiato, peraltro reo confesso di una perizia psichiatrica disposta dalla Corte che attesti la capacita' di intendere e di volere dell'uomo al momento del delitto e la sua capacita' di stare a giudizio in relazione alle sue condizioni fisiche attuali. "Rispondeva con precisione alle contestazioni", ha aggiunto il procuratore. "Non c'era alcuna indicazione che facesse sospettare o supporre una condizione di mente tale da essere incapace di intendere e di volere".




