Reggio Calabria, 18 gen. (Adnkronos) - Un minorenne appartenente a una famiglia mafiosa e' stato allontanato dalla sua famiglia e affidato a una comunita'. Il provvedimento, emesso dal Tribunale dei Minorenni di Reggio Calabria, e' stato eseguito dalla Polizia di Stato. Anche la Corte d'appello ha confermato la misura, ritenendo valida l'idea di rieducazione in contesto diverso da quello d'origine. "Il decreto d'affido - precisano dalla questura - non riveste carattere di afflittivita' e la sua genesi non e' data dalla semplice appartenenza del minore ad una famiglia 'mafiosa' ma e' conseguente ad una ponderata valutazione di una situazione di disagio e di devianza del minore per rimediare alla quale ,in assenza di validi modelli educativi di riferimento, viene offerta un'alternativa culturale all'adolescente per evitarne una definitiva strutturazione criminale".




