Milano, 19 gen. (Adnkronos Salute) - Quella delle sigarette elettroniche e' una materia complessa, nella quale bisognera' tener conto della giurisprudenza italiana e internazionale, della normativa europea e degli aspetti economici. Al momento il ministero della Salute e' ancora in una fase di raccolta e studio dei dati, in un'ottica principalmente rivolta alla tutela della salute del cittadino come assoluta priorita'. Questa, in sintesi, la posizione del ministero della Salute, raccolta dopo la notizia dell'ordinanza con cui il sindaco di Lomazzo (Como) ha vietato l'uso delle e-cig nei luoghi pubblici. Dal dicastero di Lungotevere Ripa si ricorda all'Adnkronos Salute la relazione ricevuta nelle scorse settimane dall'Istituto superiore di sanita', in cui per la sigaretta elettronica contenente nicotina si parlava di efficacia ancora da dimostrare come mezzo utile a liberarsi dal vizio del fumo, e dell'impossibilita' di escludere possibili rischi per la salute. Ora il rapporto dell'Iss torna al Consiglio superiore della sanita' che l'aveva richiesto su input del ministero. Sara' poi il Css a esprimere un parere al ministro della Salute, in quanto organo consultivo del ministro stesso. Per le tecno-sigarette con nicotina resta vietata la vendita agli under 16. E in ogni caso, si osserva ancora dal ministero, fino a quando non ci saranno dati sufficienti per normare la materia in modo specifico, le amministrazioni locali hanno il potere di deliberare come credono nella loro giurisdizione.




