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Tav: rifiuti, corruzione e guadagni illeciti, le carte dell'accusa (2)

domenica 20 gennaio 2013
Tav: rifiuti, corruzione e guadagni illeciti, le carte dell'accusa (2)

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(Adnkronos) - Secondo la ricostruzione fatta dai pubblici ministeri di Firenze - titolari dell'indagine sono il procuratore Giuseppe Quattrocchi, e i sostituti Giulio Monferini e Gianni Tei -, migliaia di tonnellate di rifiuti sarebbero stati smaltiti in maniera illecita: fanghi da far smaltire in maniera particolare che venivano invece fatti sparire come fosse argilla. Questo, secondo la ricostruzione dell'accusa, sarebbe stato possibile, grazie al parere di funzionari pubblici che, in cambio di favori e utilita', avrebbero stilato documentazione falsa. Intanto pero' c'e' chi pagava per lo smaltimento dei rifiuti speciali, e chi, illecitamente intascava quei soldi non facendo quello che avrebbe dovuto. Scrivono i pm nel mandato di perquisizione che " gli indagati avevano chiarissima percezione della natura del rifiuto di scarto che andranno a produrre e le volonta' di gestirlo abusivamente previa artata predisposizione dei documenti tecnici 8…9 considerando le procedure previste dalla legge un mero ostacolo da superare". A Firenze e' stata sequestrata la maxitrivella, 'Monna Lisa' che montata con materiale non affidabile secondo l'accusa stava scavando il tunnel di 7,5 km per il sottoattraversamento e i conci che secondo le indagini di Ros e Forestale, risultano "prodotti in totale difformita' rispetto ai requisiti di sicurezza conto la combustione e l'incendio con grave pericolo per l'incolumita' delle persone se posati in opera". (segue)