Milano, 21 gen. - (Adnkronos) - Il campo rom autorizzato di via Novara, nella periferia ovest della citta' sta per chiudere in vista dei lavori per Expo 2015 che stanno per entrare. Ne da' notizia la Caritas Ambrosiana, che si chiede: "Che ne sara' delle quindici famiglie ancora presenti in via Novara?". Nel campo, spiega, realizzato nel 2011 per dare ospitalita' a rom kossovari e macedoni, oggetto dal 2009 di un piano di smantellamento, vivono ancora delle persone. "E' compito dell'amministrazione comunale - afferma - individuare le soluzioni". E questo perche' "difficilmente i rom che ancora vivono li' torneranno nei paesi da cui sono venuti". Secondo la Carita ambrosiana, il rischio e' che restino in citta' e finiscano con "accrescere il numero degli occupanti delle aree abusive, solitamente le piu' problematiche". Inoltre - aggiunge - senza un prospettiva volta anche ad un inserimento meno precario nel mondo del lavoro, si troveranno presto in grossa difficolta' pure coloro che gia' stanno negli appartamenti". La stragrande maggioranza degli ospiti (24 famiglie) aveva gia' trovato una soluzione abitativa. Ma, precisa la Caritas, la convenzione con il Comune di Milano che garantiva loro un accompagnamento e un sostegno e' scaduta e "non sembrano esserci prospettive per una sua ripresa". Caritas e Consorzio Farsi Prossimo non hanno "mai smesso di stare accanto a queste persone". Di conseguenza, nel loro appello al Comune per farsi carica della situazione, suggeriscono dei criteri da tenere in considerazione perche' "dovrebbe ormai esser chiaro che Milano, che lo desideri o no, con i rom deve convivere". Secondo la Caritas, il primo criterio e' la "responsabilita'", il secondo la diversificazione ("Non possiamo pesnare a una sola soluzione abitativa che vada bene per tutti i nuclei rom"), mentre il terzo sono i "tempi certi", con scadenze e obiettivi realistici.




