Milano, 21 gen (Adnkronos) - Svolto a Milano il 10% delle inchieste effettuate dal 2001 sul traffico illecito di rifiuti. Il dato emerge dalla Relazione territoriale sulle attivita' illecite connesse al ciclo dei rifiuti nella regione Lombardia presentata oggi a Milano dalla relativa Commissione parlamentare d'inchiesta. "In Lombardia - spiega Gaetano Pecorella, presidente della commissione - il movimento terra, cioe' i padroncini che coi camion trasportano la terra, e' in molti casi controllato dalla 'ndrangheta, la quale e' radicata nel territorio anche a livello politico. Vive nella societa' civile ed e' in concorrenza con chi effettua legalmente il proprio lavoro". Edmondo Bruti Liberati, procuratore della repubblica presso il tribunale di Milano, parla di "decine e decine di casi di collegamenti di un'imprenditoria, che pensavamo erroneamente essere 'sana', con ambienti di criminalita' organizzata". Una spiegazione all'infiltrazione criminale nel tessuto imprenditoriale lombardo e' individuata da Guido Podesta', presidente della provincia di Milano, nella "confusione normativa" e si augura che "il nuovo parlamento ponga rapidamente mano al quadro legislativo per superare le attuali contraddizioni". Un'altra causa, secondo Giuliano Pisapia, sindaco di Milano, sarebbe "l'inefficacia dei controlli. Stiamo lavorando perche' i controlli siano seri ed imprevedibili per i malavitosi in vista di Expo 2015". A chi gli chiede se sia spaventato dall'avvicinarsi dell'esposizione universale, Pisapia risponde di aver "gia' fatto dei passi in avanti da gigante rispetto alla situazione che avevo trovato" e spera in una "filiera positiva tra futuro governo nazionale, futuro governo regionale e sindaco di Milano, che ricopre anche il ruolo di commissario straordinario per Expo 2015" per far si' che "la fiera porti investimenti italiani e stranieri che si traducano in nuovi posti di lavoro ed in sviluppo per la regione e per il Paese".




